mercoledì 1 giugno 2011

martedì 6 aprile 2010

Dipinto di Salvo



Lago, olio su tela di Salvo

Moneto

venerdì 2 aprile 2010

 


Quelli della terza età, in gita al castello di: Masino
Posted by Picasa

sabato 16 agosto 2008

venerdì 18 aprile 2008

Anime dormienti




Poesie di: Kahlil Gibran. Poeta Palestinese

La mente soppesa e misura,
ma è lo spirito che giunge al cuore della vita
e ne abbraccia il segreto;
e il seme dello spirito è immortale.
Il vento puo' soffiare e placarsi,
e il mare fluire e rifluire:
ma il cuore della vita
è sfera immobile e serena,
e in quel punto rifulge
una stella che è fissa in eterno.

SOFFERENZA

Il tuo dolore è lo spezzarsi del guscio
che racchiude la tua capacità di comprendere.
E se potessi mantenere il cuore
sospeso in costante stupore
ai quotidiani miracoli della vita,
il dolore non ti sembrerebbe
meno meraviglioso della gioia;
e accetteresti le stagioni del tuo cuore,
come hai sempre accettato
le stagioni che passano sui tuoi campi

Dio mi guardi dall'uomo
che si proclama fiaccola
che illumina il cammino dell'umanità.
Ben venga l'uomo che cerca il suo cammino
alla luce degli altri.

RITORNAR BAMBINI
Le cose che il bambino ama
rimangono nel regno del cuore
fino alla vecchiaia.
La cosa più bella della vita
è che la nostra anima
rimanga ad aleggiare
nei luoghi dove una volta
giocavamo.

I FIGLI




I FIGLI

I tuoi figli non sono figli tuoi,
soni i figli e le figlie della vita stessa.
Tu li metti al mondo, ma non li crei.
Sono vicino a te, ma non sono cosa tua.
Puoi dar loro tutto il tuo amore,
non le tue idee, perché essi
hanno le proprie idee.
Puoi dar dimora al loro corpo
Non alla loro anima.
Perché la loro anima abita nella casa
Dell’avvenire, dove a te non è permesso
Di entrare neppure in sogno.
Puoi cercare di somigliare loro,
ma non volere che somigliano a te,
perché la Vita non ritorna indietro
e non si ferma a ieri.
Tu sei l’arco che lancia
I figli verso il domani.
L’arciere vede il bersaglio sulla linea
Dell’infinito, e con forza vi tende,
perché le frecce vadano rapide e lontane.
E che il vostro tendervi nella mano
dell’arciere avvenga nella gioia; perché,
come ama le frecce che volano,
cosi ama l’arco che sta fermo.

Kahlil Gibran